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Via libera alla Cannabis light : arriva la conferma del Ministero

La notizia è giunta in questi giorni, a poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge sulla vendita e produzione del Gennaio 2017: secondo il Ministero dell’agricoltura, il Mipaaf, oggi la canapa light è 100% legale e può dunque essere prodotta, venduta e utilizzata nel nostro Paese. L’attesissima comunicazione è giunta tramite una circolare ufficiale che può essere visionata direttamente sul sito web del Ministero. Il testo della circolare ufficializza la possibilità di coltivare la canapa senza necessità di autorizzazione, la quale è richiesta solo nel caso in cui il contenuto di THC nelle foglie superi il valore soglia dello 0.2%. La possibilità di coltivare canapa light era già stata espressa con la legge del 2017, ma il rilascio di questa nuova circolare sancisce, una volta per tutte, l’ufficializzazione delle regole da seguire per rientrare nella legalità di produzione, vendita e consumo della sostanza.

SI alla canapa, ma attenzione al THC !

La svolta progressista del ministero sancisce un momento storico per i consumatori di cannabis, poiché ne riconosce (anche se indirettamente) i numerosi effetti benefici che i cannabinoidi contenuti nelle sue fibre vegetali possono esercitare sull’organismo. Finalmente la cannabis viene dunque riconosciuta come strumento terapeutico, dissociando gli effetti del CBD dal puro scopo ricreativo per cui la canapa è diventata famosa nel tempo. Ma attenzione, dunque, al contenuto di THC: come riportato nella circolare del ministero, è responsabilità del produttore (o del rivenditore) assicurarsi che i livelli medi di THC, l’agente psicotropo contenuto nelle foglie di cannabis, rimanga sotto il livello soglia dello 0.2%. Piccole fluttuazioni sono tollerate (la natura non è una macchina che può essere programmata al dettaglio), ma oltre lo 0.6% scattano il sequestro e i problemi giudiziari.

Come cambierà il consumo di cannabis nel nostro Paese?

Con la cannabis legale al 100%, il business di produttori e rivenditori affronterà senza dubbio un periodo florido e di grande espansione. Già dallo scorso anno sono numerosi gli imprenditori che hanno investito nel settore della cannabis legale, aprendo le prime coltivazioni italiane e inaugurando punti vendita nelle maggiori città della penisola. Certo, l’approccio alla cannabis light da parte dei nuovi consumatori è, ad oggi, ancora vissuto con cautela e sospetto, proprio perché l’ufficializzazione da parte del ministero tardava ad arrivare. Con la nuova circolare, adesso lo scenario può finalmente godere di una nuova ufficializzazione, aprendo le porte al consumo libero di cannabis e alla sua commercializzazione anche presso i comuni tabaccai. A breve, sarà dunque normale trovare la canapa a fianco delle normali sigarette, venduta in pacchetti con la sostanza già pronta per essere utilizzata.

Perché è così importante avere una legge in Italia che regoli la produzione e il consumo di cannabis?

Si sono spese ore in televisione o sui giornali discutendo dell’importanza di avere, anche nel nostro Paese, delle leggi ad hoc che regolino la produzione, la vendita e il consumo di canapa light. Perché tutto questo interesse nei confronti di questa sostanza? Ricordata spesso per i suoi effetti psicotropi conferiti dalla presenza di elevato THC nelle sue foglie, la cannabis in realtà si è rivelata, negl corso degli anni, un importante mezzo terapeutico per contrastare un numero enorme di patologie, stati emotivi e disturbi neurologici difficilmente trattabili con altri medicinali. Il punto a favore della cannabis è che è una sostanza 100% naturale, non provoca effetti collaterali ma funziona nell’alleviare gli sgradevoli e invalidanti simtomi di molte patologie. Producendo canapa di qualità a basso contenuto di THC, questa sostanza può oggi essere utilizzata in piena sicurezza e senza comportare le alterazioni dello stato di coscienza normalmente associate al consumo della marijuana naturale. I consumatori potranno affidarsi a sostanze prodotte in Italia e garantite dalle nostre leggi nazionali, con standard di qualità elevati e nessun rischio per la loro salute.